ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA
L'offerta formativa che presentiamo, con una didattica fortemente innovativa, vuole essere uno strumento di orientamento utile sia agli studenti della scuola secondaria sia a coloro che sono già iscritti e possono così facilmente accedere alla scelta dei corsi.
L'Accademia di Brera ha un alto tasso di internazionalizzazione, gli iscritti stranieri provengono da 49 paesi del mondo. Il progetto Erasmus, attivo ormai da numerosissimi anni, ha consentito lo scambio culturale con le più importanti istituzioni europee e internazionali a tutti i livelli, permettendo ai nostri studenti di farsi conoscere all'estero. Qui si sono formati grandi artisti, conosciuti in tutto il mondo, per questo motivo l'obiettivo della nostra Istituzione rimane sempre quello di continuare nella formazione artistica di qualità rendendola sempre migliore e adeguandola alle nuove esigenze del mondo del lavoro, senza mai dimenticare la tradizione.
Lo sviluppo dei bienni ci consente, oggi, di confrontarci con il sistema universitario a livello paritario. E'di questi giorni la novità della trasformazione del corso di perfezionamento in Teoria e pratica della terapeutica artistica in Biennio di secondo livello. Siamo l'unica Accademia in Italia a rilasciare un diploma accademico di secondo livello in Terapeutica artistica e a formare una figura professionale di Artista/terapista.
Vogliamo continuare ad essere punto di riferimento della formazione artistica all'interno del territorio lombardo e italiano affinché continui il riconoscimento della produzione artistica dei nostri studenti, attestata dalla loro affermazione in tutto il mondo.
Cenni storici
Brera è un nome molto antico. Il termine braida, riferito a uno spiazzo erboso o una sterpaglia, contiene una radice linguistica longobarda. Su questo prato, a cominciare dal 1229, i frati Umiliati costruiscono la chiesa di Santa Maria e il loro convento che viene a delimitare quel brolo naturale. Con la soppressione dell'ordine, alla fine del Cinquecento, i Gesuiti occupano l'edificio e lo trasformano poi nell'imponente palazzo progettato da Francesco Maria Richini (1627-1658), imprimendo al complesso il carattere "educativo" che ancora oggi gli riconosciamo: collegio e scuola, orientati sul grande cortile porticato, a doppio ordine di logge, cui viene annessa una biblioteca, un giardino dei Semplici e una Specola.
La storia del palazzo di Brera è una storia per fasi che insieme si succedono e si sovrappongono.
Dopo la soppressione della Compagnia di Gesù nel 1772, per la politica illuminata dell'imperatrice Maria Teresa, attorno all'asse concreto e simbolico della biblioteca, alla quale viene incorporata la cospicua libreria del conte Carlo Pertusati, il palazzo si converte in un edificio destinato alla pubblica educazione, sede delle principali istituzioni di cultura milanesi: oltre alle nuove scuole laiche (Ginnasio Inferiore e Superiore, Scuole Palatine), la Biblioteca Braidense, l'Osservatorio Astronomico e l'Orto Botanico, il Laboratorio di Chimica, la Società Patriottica di Agricoltura, cui si aggiunge per ultima l'Accademia di Belle Arti (1776), in un'armonica fusione enciclopedica di scienze, lettere ed arti. Con la costruzione del portale di entrata ad opera di Giuseppe Piermarini, primo professore di architettura, anche la facciata assume il suo aspetto caratteristico. L'arrivo dei Francesi e le riforme rivoluzionarie avviate a partire dal 1798 decidono di una nuova centralità per l'Accademia, in nome del "pubblico beneficio delle belle arti", per opera del suo segretario, il pittore Giuseppe Bossi, singolare figura di intellettuale giacobino (1801-1807). E' da questo momento che l'istituto, oltre che delle consuete dotazioni didattiche, viene corredato di una Galleria delle statue in gesso, di una Biblioteca specializzata per la formazione degli artisti, corredata anche di stampe e disegni, di un Archivio, di un Gabinetto Numismatico e del Museo di Antichità lombarde (opere provenienti da scavi cittadini o da monumenti milanesi danneggiati): materiali che in buona parte - tranne questi ultimi - risultano ancora presenti nelle raccolte dell'Accademia. Ma soprattutto è in questo periodo che, a seguito dell'incameramento dei beni ecclesiastici, si va delineando il primo nucleo di una nuova Galleria (1806), dove alle opere di pittura degli "antichi", tolti dalle chiese, si affianca una Sala delle opere dei "moderni", insieme a un Gabinetto dei Ritratti dei Pittori: i modelli del passato messi didatticamente a confronto con le invenzioni del presente. La grandiosa Pinacoteca, formata dai dipinti provenienti da tutto il territorio del regno d'Italia, inaugurata nel 1809, in occasione del compleanno di Napoleone, porta di necessità la realizzazione al primo piano di saloni luminosi, destinati all'esposizione, tanto da inglobare, oltre ad alcune aule del convento gesuitico, anche - come è ancora visibile - la parte superiore dell'antica chiesa di Santa Maria, fino ad allora rimasta intatta.
Il cortile di Brera per Stendhal, in visita nel 1816 al Museo, è più bello di quello del Louvre. A cominciare da questi anni, oltre che un palazzo, Brera diventa sempre più un luogo. Di lavoro, di studio, ma anche di visita e di transito. Lungo il loggiato del cortile principale, sullo scalone e nei corridoi del piano terreno, cresce una sorta di pantheon delle glorie patrie, già iniziato da Giuseppe Bossi, che ancora oggi conserva le lapidi e le statue dei principali scienziati, letterati che legarono il proprio nome alla grandezza di Milano (Giuseppe Parini, Cesare Beccaria, ecc.) e dei maestri che insegnarono in Accademia (Giuseppe Franchi, Giocondo e Giacomo Albertolli, Pompeo Marchesi, ecc.). In questi stessi anni prende il via l'evento periodico delle Esposizioni di Brera, rassegna annuale delle opere migliori degli allievi e della produzione artistica contemporanea, italiana e straniera, riferimento privilegiato per collezionisti e mercanti, motore di un nuovo sistema delle arti. E in parallelo si diffonde la consuetudine di studi e gallerie dislocati per l'intero quartiere intorno al palazzo. Così la grande statua del Marte pacificatore di Antonio Canova (1809), destinata in origine al Foro Bonaparte, collocata dal 1862 al centro del cortile, viene a suggellare l'immagine moderna dell'Accademia che ci è familiare, forte della sua ascendenza neoclassica. Durante il periodo romantico la reputazione dell'istituto resta altissima, per la presenza di artisti di spicco, come Francesco Hayez, e per le molteplici competenze, fra cui il controllo sulla pianificazione urbana e la tutela dei monumenti, attraverso la Commissione d'Ornato, e la raccolta di documentazione sulla storia dell'arte lombarda. Con la nascita della nazione italiana, inizia una progressiva perdita della autonomia e, simmetricamente alla decadenza d'uso dei modelli che erano serviti per l'apprendimento, comincia il trasferimento fuori dal palazzo di buona parte delle collezioni che vanno a incrementare i nuovi istituti museali della città: il Museo Patrio Archeologico, il Gabinetto Numismatico. Nel 1882 la Pinacoteca viene disgiunta dall'Accademia, quindi nel 1902 una fetta della Galleria d'Arte Moderna passa al Castello Sforzesco. La riforma di Giovanni Gentile e, nel 1926, il distacco al Politecnico della Scuola di Architettura, assimileranno Brera a tutte le altre accademie
Comincia da questo punto la storia esclusiva dell'Accademia come scuola. Se questo confine e, non a caso, segna il limite di crescita delle raccolte storiche, rimane costante lungo il Novecento l'attrazione esercitata dall'istituzione, nell'alternarsi di personalità importanti che a Brera si formano e/o insegnano: Antonio Sant'Elia, Achille Funi, Carlo Carrà, Giacomo Manzù, Marino Marini, Mauro Reggiani, Francesco Messina, Luciano Minguzzi, Lucio Fontana, Fausto Melotti e, più di recente, Ennio Morlotti, Alik Cavaliere, Andrea Cascella, Dario Fo, Damiano Damiani, Guido Ballo. Tanto che, almeno fino a metà del secolo, si può dire che Brera abbia rappresentato quasi una patria per tutti gli artisti.
OFFERTA FORMATIVA
Corsi di diploma di 1° livello - Trienni
DIPARTIMENTO DI ARTI VISIVE
Indirizzi
Pittura
Scultura
Grafica
Decorazione
Obiettivo del dipartimento è quello di formare artisti e professionalità qualificate che svolgeranno attività in diversi ambiti, sia nella libera professione artistica, sia nelle attività creative, collaborando, in rapporto ai diversi campi di applicazione, alla programmazione, progettazione e attuazione degli interventi specifici delle arti visive, tanto nel campo degli strumenti legati alla tradizione, che delle nuove tecnologie.
DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
Indirizzi
Scenografia
Restauro
Progettazione artistica per l'impresa
Nuove tecnologie per l'arte
I diplomati della scuola di Progettazione e arti applicate saranno in grado di svolgere attività professionali nei diversi ambiti pubblici e privati:
- Nella scenografia teatrale, cinematografica e televisiva, nel settore degli allestimenti e del costume per lo spettacolo.
- Nella conservazione e nel restauro del patrimonio artistico per provvedere alla salvaguardia e alla valorizzazione del bene culturale.
- Nelle società di progettazione, dall'impresa artigianale, alla piccola e media impresa, fino alla grande industria.
- Nel settore dell'innovazione applicato ai più diversi ambiti ed in particolare: progettazione e realizzazione di opere multimediali interattive.
DIPARTIMENTO DI COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL'ARTE
Indirizzi
Discipline della valorizzazione dei beni
culturali
Comunicazione e didattica dell'arte
Gli ambiti in cui possono inserirsi i diplomati del dipartimento sono:
- Progettazione e realizzazione di programmi di valorizzazione, iniziative espositive, servizi culturali per enti pubblici e di tutela e per privati.
- Attività didattiche di supporto a manifestazioni artistiche; organizzazione museale pubblica o privata; organizzazione di uffici stampa e di pubbliche relazioni; curatore di biblioteche e videoteche specializzate in arte; redattore per editoria e riviste d'arte; collaborazione nella conduzione di gallerie d'arte private.
L'obiettivo è quello di formare operatori e manager degli eventi culturali (Curator).
La durata dei corsi è di 3 anni che danno diritto a 180 crediti formativi.
CORSI DI DIPLOMA DI 2° LIVELLO - BIENNI
DIPARTIMENTO DI ARTI VISIVE
Arti visive; Arti e antropologia del sacro. Teoria e Pratica della terapeutica artistica
DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE E ARTI APPLICATE
Costume per lo spettacolo, Scenografia teatrale, Scenografia cinematografica e televisiva, Restauro, Product design, Fashion design, Arti multimediali del cinema e del video, Arti multimediali interattive e performative, Fotografia.
DIPARTIMENTO DI COMUNICAZIONE E DIDATTICA DELL'ARTE
Comunicazione creativa per i beni culturali,
Comunicazione e organizzazione per l'arte contemporanea.
modalità di iscrizione
esami di ammissione primo livello
Requisiti d'accesso
Per essere ammessi ad un Corso di Diploma di I livello occorre essere in possesso di un diploma di Scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo dall'Accademia nel rispetto degli accordi internazionali.
E' possibile iscriversi al test di ammissione, e stampare il MAV per il relativo pagamento esclusivamente collegandosi mediante internet al sito dell'accademia (www.accademiadibrera.milano.it) seguendo le istruzioni della procedura ‘'segreteria on line‘'.
Gli esami di ammissione al corso di diploma di primo livello sono costituiti da due prove ed un colloquio.
Prima prova per tutte le discipline
Prova di cultura generale, composta da un test formato da 100 domande (di cui 50 di cultura generale e 50 specifiche della materia) con 5 risposte tra le quali individuare quella esatta.
Seconda prova specifica per ogni
disciplina
Per Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica:
• Copia dal vero consistente nella copia di modelli viventi e non o di qualunque soggetto a scelta del candidato
• Prova grafica libera consistente in uno o più elaborati a libera interpretazione, con contenuti e scelta delle tecniche a cura del candidato.
Per Scenografia:
• Extempore e sviluppo di un progetto
Per Progettazione artistica per l'impresa (design), Restauro, Nuove tecnologie per l'arte:
• Prova grafica
specifica indicata dalla commissione e prova grafica libera consistente in uno
o più elaborati a libera interpretazione, con contenuti e scelte delle tecniche
a cura del candidato.
Le prove sono finalizzate all'individuazione delle qualità formali e delle
competenze tecnico-artistiche possedute dal candidato, con particolare
riferimento alle tecniche della rappresentazione e della progettazione a
seconda degli indirizzi scelti.
Per Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico e Didattica dell'arte non è prevista la seconda prova specifica.
Per tutti
Colloquio attitudinale.
I candidati che abbiano superato complessivamente le due prove, sono ammessi ad un colloquio attitudinale finalizzato a verificare la corrispondenza tra le aspettative del candidato e l'articolazione dell'offerta didattica - formativa in rapporto sia ai piani di studio che alla collocazione nel mondo del lavoro e/o nel sistema dell'arte.
Esami di ammissione secondo livello
Requisiti d'accesso
Possono iscriversi tutti coloro che sono in possesso di un diploma di primo livello.
Ammissione con riserva: Solo per gli studenti dell'Accademia di Brera, (come da Regolamento Didattico Titolo IV, 9/1) lo studente può essere ammesso "con riserva" anche se consegue il titolo di I livello nell'ultima sessione dell'anno accademico precedente, purché al momento dell'iscrizione abbia terminato tutti gli esami e il conseguimento del titolo avvenga nell'ultima sessione dell'anno precedente. Ove ciò non accada l'iscrizione al Corso di studio decade.
L'esame di ammissione consiste in un colloquio attitudinale finalizzato alla comprensione delle motivazioni ed alla verifica delle attitudini ad intraprendere il corso di studi scelto, secondo quanto previsto dalla scuola per la quale si richiede l'iscrizione.
Il candidato potrà presentare un portfolio comprensivo di: tavole (dipinti, disegni sculture o altro) - lavori a computer - fotografie - ricerche/tesi su argomenti pertinenti l'area artistico visiva - lavori presentati a concorso- documentazione varia.
Corsi propedeutici
Il corso propedeutico è un corso formativo interno, annesso alla Scuola degli Artefici e alla Scuola del Nudo, con durata annuale, che prepara all'ingresso nei corsi istituzionali dell'Accademia di Brera.
Possono iscriversi al Corso Propedeutico:
- I candidati non ammessi ai corsi di 1 livello durante l'esame di ammissione
Il corso propedeutico è aperto anche agli studenti che lo vogliono frequentare non avendo sostenuto l'esame di ammissione come libera formazione. Per questa tipologia di utenza non è prevista l'ammissione diretta all'Accademia.
Il corso propedeutico può essere utilizzato anche da candidati ammessi al 1 e al 2 livello con debiti formativi per il recupero dei debiti, come previsto ai sensi dell'art.8/1, comma 5 e 6 del Regolamento Didattico dell'Accademia di Brera. Se la verifica non è positiva, la struttura didattica competente può indicare specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare entro il I anno di corso. Le strutture didattiche competenti possono proporre attività formative propedeutiche ai fini del conseguimento di un'adeguata preparazione iniziale. La frequenza alle disciplina, superiore al 60% del monte ore, e il superamento dell'esame finale, annullerà il debito.
Scuola libera del nudo e Scuola degli Artefici: Modalità di iscrizione
Alla Scuola Libera del Nudo e degli Artefici si accede sostenendo un esame di ammissione, consistente in una prova grafica.
Al termine del corso di studi triennale non viene rilasciato un diploma ma un attestato di partecipazione.
I corsi non prevedono l'obbligo di frequenza. I certificati saranno rilasciati solo per gli usi consentiti dalla legge.
Uditori: Modalità di iscrizione
E' possibile iscriversi come uditori alla frequenza di discipline teoriche, fino a un massimo di tre.
L'iscrizione deve avvenire
- Per discipline del 1 semestre entro il 12 ottobre;
- Per discipline del 2 semestre entro il 1 marzo.
Per quanto non precisato o per informazioni più dettagliate rivolgersi alla segreteria.
Via Brera, 28 - 20121 Milano
Tel. 02.86955324
iscrizioni@accademiadibrera.milano.it
www.accademiadibrera.milano.it
SERVIZI PER GLI STUDENTI
BIBLIOTECA DI ARTE CONTEMPORANEA
La Biblioteca degli studenti dell'Accademia possiede circa 20.000 volumi e numerosi periodici, riviste specializzate e di settore. Ospita circa sessanta posti a sedere. La ricerca può essere effettuata sia sui cataloghi a schede, sia sul catalogo on line (OPAC). Il prestito è consentito solo ai docenti. Nella Sala di lettura sono collocati nove computer a disposizione degli utenti, sia per le ricerche in Internet, sia per eseguire lavori personali legati all'attività didattica.
Orario
Lunedì - Giovedì 9.00 - 17.10
Venerdì 9.00 - 15.10
Tel. 02.86955334/342
biblioteca@accademiadibrera.milano.it
biblioteca2@accademiadibrera.milano.it
UFFICIO ERASMUS
L'Ufficio Internazionale di Brera fornisce le informazioni su: possibilità di studio all'estero, Istituti partner d'Europa, pubblicazioni relative all'Unione Europea, Ministero dell'Istruzione Università e della Ricerca, Ministero degli Affari Esteri.
Periodicamente l'Ufficio pubblica un compendio di tutte le opportunità di scambio interuniversitario e aggiorna sul sito internet www.accademiadibrera.milano.it l'elenco degli Istituti partners europei.
Ufficio Erasmus
Via Fiori Oscuri, 7 - 20121 Milano
Lunedì - Venerdì 10.30 - 12.30 / 14.30 - 16.30
Tel. 02.86955237-91
Fax 02.86955230
erasmus@accademiadibrera.milano.it
SEGRETERIA
Per le modalità d'iscrizione all'anno accademico 2009-2010
Sportello unico
Lunedì, Mercoledì, Venerdì 10.00 - 12.30
Giovedì 14.00 - 16.00
Tel. 02.86955324
segreteria@accademiadibrera.milano.it
www.accademiadibrera.milano.it