Sono trascorsi cinquant'anni dal 1958 quando venne costituito ad opera di Tullio Seppilli l'Istituto di etnologia e antropologia culturale (integrando quello di etnologia -1956-) dell'Università degli Studi di Perugia, che nel 1998 è confluito all'interno del Dipartimento Uomo & Territorio.
Cinquant'anni di ricerche, di collaborazioni con le istituzioni, di rapporti con università e centri di studi nazionali e internazionali che non hanno trascurato le origini dell'etnografia umbra fra Ottocento e Novecento cui è dedicato il convegno che si terrà mercoledì 17 e giovedì 18 dicembre 2008 a Perugia nella Sala delle Adunanze della Facoltà di Lettere e Filosofia.
Al convegno diversi studiosi discuteranno della ricerca su quattro figure centrali per la nascita dell'antropologia italiana che hanno svolto gran parte del loro lavoro in Umbria: Giuseppe Bellucci, Giuseppe Nicasi, Zeno Zanetti, Orazio Antinori.
Di Giuseppe Bellucci e Orazio Antinori ci sono rimaste importanti collezioni che testimoniano l'universalità dei loro interessi scientifici, dalla chimica alla preistoria alle scienze naturali fino all'etnologia in Africa Orientale nel caso di Antinori e alle tradizioni popolari in area europea nel caso di Bellucci.
Quest'ultimo in particolare è una figura di rilievo accademico: professore universitario, più volte rettore dell'ateneo perugino, preside della facoltà medica e di quella di farmacia.
Nel pomeriggio di giovedì 18 dicembre, alle ore 15.00, nell'Oratorio di Santa Cecilia, in via Fratti, Amalia Signorelli (Università degli studi Federico II di Napoli), Pietro Clemente (Università degli studi di Firenze), Luc de Heusch (Università Libre de Bruxelles), con il coordinamento di Cristina Papa (Università degli studi di Perugia), presenteranno il volume di Tullio Seppilli, Scritti di antropologia culturale, a cura di Massimiliano Minelli e Cristina Papa, Leo S. Olschki, Firenze, 2008. I tomo: I problemi teorici, gli incontri di culture, il mondo contadino; II tomo: La festa, la protezione magica, il potere.
Si tratta di scritti pubblicati in circa un cinquantennio, dispersi in varie edizioni non facilmente rintracciabili che testimoniano l'ampiezza degli interessi e il forte intreccio del lavoro scientifico di Tullio Seppilli con il territorio e le istituzioni umbre. La pubblicazione da parte di Olschki consentirà un'ampia accessibilità a quei lavori e la possibilità di leggerli sia in un'ottica diacronica che nel contributo da essi apportato all'antropologia italiana.
Allegato il programma del convegno
http://www.unipg.it/ufstampa/wwwnew/comunicati.htm
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