La testimonianza di un patrimonio storico ed artistico custodito nelle biblioteche di Ferrara, che comprende anche opere rare se non uniche e che forse non è del tutto noto non solo alla maggior parte dei ferraresi stessi, ma soprattutto dei giovani studenti dell'Università. Può essere presentato così il volume "Dall' Hortus Sanitatis alle moderne farmacopee attraverso i tesori delle biblioteche ferraresi", curato dalla Prof.ssa Chiara Beatrice Vicentini e dalla Prof.ssa Donatella Mares, docenti della Facoltà di Farmacia, pubblicato a cura dell'Università di Ferrara con il contributo della Fondazione CARIFE, che verrà presentato lunedì 1 dicembre alle ore 17 nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea, via Scienze 17.
"La ricerca che abbiamo condotto nel volume - spiegano le Prof.sse Vicentini e Mares - è stata nell'ambito delle opere in possesso delle Biblioteche di Ateneo e della Biblioteca Ariostea al fine di ricostruire il faticoso percorso che ha portato alla codifica dei trattamenti terapeutici i cui risultati sono confluiti, nel corso dei secoli, alla stesura delle varie Farmacopee".
Erbari ed orti dei semplici, Regimina Sanitatis e Consilia, Traduttori e Commentatori delle opere dei classici, Erbari figurati e opere sistematiche dal ‘400 all' ‘800, Orti botanici e lettori di Botanica Medica, Dal Ricettario fiorentino alle moderne farmacopee sono sezioni importanti del volume illustrato, frutto dell'enorme lavoro che ha impegnato le autrici per lunghi mesi. Viene dato particolare risalto allo Studio ferrarese dal periodo Estense con Michele Savonarola, Massa Baptista de Argenta, Leoniceno, Manardo, Brasavola, Amato Lusitano, Gaspare Gabrieli, Quattrami fino ad arrivare al ‘700 con F.M. Nigrisoli e all'800 con Campana, fornendo testimonianza dell'importanza dell'impronta ferrarese in ambito europeo nella storia e nella progressione della farmacia.
"Nell'epoca della multimedialità, del computer e della globalizzazione - spiegano le curatrici - abbiamo voluto fornire un testo che desse una visione d'insieme del lungo percorso storico e scientifico che ha portato alla stesura delle odierne farmacopee attraverso la scoperta di antichi manoscritti e di opere risalenti spesso agli albori della stampa. Il lettore avrà la sensazione di aprire e sfogliare queste antiche opere, scoprendone la bellezza artistica, come quella di alcuni erbari più o meno noti, o il fascino di antiche ricette ad uso salutare".
Oltre alla presentazione del volume, lunedì 1 dicembre alle ore 18 vi sarà il taglio del nastro per la mostra omonima dove sarà esposta una selezione dei 200 volumi, patrimonio delle Biblioteche dell'Università di Ferrara e della Biblioteca Ariostea, oggetto della pubblicazione. L'esposizione è curata dalle Prof.sse Mares e Vicentini e dalle Dott.sse Mirna Bonazza e Arianna Chendi della Biblioteca Ariostea.
"Delle circa 200 opere visionate, patrimonio delle Biblioteche dell'Università e della Biblioteca Comunale Ariostea - affermano le Prof.sse Vicentini e Mares - un numero ridotto e selezionato sarà esposto al pubblico. La mostra sarà ospitata nelle sale della Biblioteca Ariostea. Palazzo Paradiso, antica sede dell'Ateneo, infatti, risulta essere la cornice ideale: sulle gradinate del Teatro anatomico, salendo lo scalone e attraversando le sale si respira ancora l'aria e il fermento scientifico dello studio ferrarese e si può immaginare, affacciandosi alle finestre, l'orto botanico nel piccolo cortile interno. Questo progetto è frutto, infatti, di una sinergia tra Università di Ferrara e Biblioteca Ariostea e ha coinvolto forze e competenze qualificate del territorio".
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